Vietri sul Mare

Nel 1997, assieme agli altri paesi della Costiera Amalfitana,
L'UNESCO ha dichiarato Vietri sul Mare Patrimonio dell'umanità.


Vietri sul Mare

La storia


Vietri sul Mare storicamente è identificata con l’antica Marcina, insediamento costiero prima etrusco-sannita, poi porto romano. L’origine precisa di Marcina non è ancora del tutto definita anche se l’ipotesi più diffusa indica in Marina di Vietri, per la precisione nella valle del fiume Bonea alle falde del Monte San Liberatore, la sua presunta collocazione.

La pubblicazione a stampa della voce Marcina inizia nel XV secolo quando in Europa cominciano a diffondersi le prime edizioni tipografiche della Geografia di Strabone; la vera e propria diffusione del termine presso gli storici e nella pubblicistica si ebbe con il geografo Filippo Cluverio, il quale nel 1642 scriveva: "Marcinae oppidum illud est, quonunc dicitur vulgo Veteri".
Inoltre alcuni documenti medievali del "Codex Diplomaticus Cavensis" della Badia di Cava, i quali accennano all’esistenza di rovine di una urbs vetus che sarebbe alla base dell’odierno toponimo Vietri.
In documenti del 969 e del 972 si dice "intus ipsa civitate, qui fuit ipsa cibita de beteri (=veteri)"; in quello del 972 si precisa che "de locum de beteri ista et illa parte flubio Bonea iuxta litore maris".

La zona vietrese, con l’ancoraggio di Fuenti, possedeva un porto riparato, un approdo unico nella zona, dal momento che il lido della vicina Salerno, prossimo alla foce dell’Irno, era esposto ai marosi e soggetto ad insabbiamento. Alla luce di questa considerazione "nautica", le migliori condizioni di sicurezza suggerirebbero, dunque, la foce del Bonea, e di conseguenza Vietri, come sito ideale per l’insediamento di un emporio commerciale etrusco; in più alla luce della conformazione geografica del territorio, è quello vietrese l’unico centro sul mare, a sud di Punta della Campanella, a cosìbreve distanza da Nuceria Alfaterna.

La sua storia fino al 1806 è stata associata a quella di Cava de' Tirreni di cui era frazione. Marina di Vietri, infatti, era usata dai monaci della Badia come porto commerciale per gli scambi soprattutto con le zone a Sud di Salerno, quelle della "Piana del Sele".
Dal 1806 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.
Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno. Oggigiorno il comune ha una forte influenza di Salerno, per cui vi sono progetti di inserire Vietri sul Mare nell'area metropolitana di questa città.
Nel 1944, quando Salerno fu capitale d'Italia per alcuni mesi, il Re Vittorio Emanuele III alloggiò nella vicina Villa Guariglia, sita in frazione Raito.


Vietri sul Mare storicamente è identificata con l’antica Marcina...

fonte Wikipedia